Trama di The Twilight Saga: Eclipse

Uscito nel 2010

Questo terzo capitolo della fortunata serie di film cinematografica, Twilight Eclipse, e forse il migliore in assoluto. La trama non e mai banale e non vedremo cose gia viste come successo nei film precedenti. La bellissima Bella, scusate il gioco di parole, fa oramai coppia fissa con Edward ma ha anche un brutto problema: e amica di Jacob, l'uomo che Edward odia da morire. La donna cerca quindi di evitare Jacob ogni volta che puo (fonte: Cineblog01, ma presto questo problema si presentera nuovamente a galla. Ma questo non e il problema numero uno per la fanciulla, dato che verra presa di mira da Victoria, una donna pronta a tutto pur di vendicare la morte di un suo caro amico ai danni della famiglia Cullen.

Ma si sa che questi film per adolescenti hanno sempre una lieta fine (fonte Wikipedia, quindi tutta l'azione centrale e necessaria per tenere alto il suspence, ma il lieto fino e sempre dietro alla porta. Soprattutto quando si parla di una coppia cosi innamorata come Bella ed Edward. Come finiranno le cose? Vedremo un felice matrimonio oppure una rottura totale? Cerchiamo di evitare spoiler e vi lasciamo la nostra recensione del film.

Terzo film della saga Twilight, il fantasy dei nostri giorni tratto dai romanzi di Stephenie Meyer. In questo capitolo, una serie di misteriose sparizioni nella citta di Seattle e collegata al desiderio di vendetta di una vampiressa, che vuole colpire il vampiro Edward e la sua ragazza Bella creandosi un piccolo esercito di nuovi vampiri assetati di sangue. L'unico modo per fermarli e una alleanza tra i nemici storici, vampiri e licantropi. Bella (Kristen Stewart) si trovera nuovamente a dover scegliere tra i suoi due amori piu importanti, il vampiro Edward (Robert Pattinson) e il licantropo Jacob (Taylor Lautner). Dopo Twilight e il seguito New Moon, il terzo film della saga fantasy adolescenziale che ha riscosso un grande successo si presenta piu cupo e violento, lasciando comunque ampi spazi per i sentimentalismi e i battiti di cuore. Non a caso stavolta il regista e il David Slade di 30 giorni di buio del 2007. Il film risulta nuovamente una miscela di sentimentalismi collegiali pseudo infantili a tinte dark fantasy, ben diretto soprattutto nelle scene d'azione che risultano d'effetto. Per il resto, la pellicola risulta irritante e piuttosto insulsa, una sorta di fotocopia della trama di New Moon, con le stesse indecisioni e puerili problematiche proposte, che sembra voler colpire l'immaginario delle giovani spettatrici in astinenza da palestrati e da bellocci anemici. Insomma, il tema dei sentimenti portati all'eccesso rischia di stroppiare, specialmente considerando che non viene proposto nulla di nuovo in grado di destare dalla noia lo spettatore piu smaliziato e, magari, non proprio accanito fan del libro. A conferma della pochezza della trama, troviamo due digressioni, relative alla vita di personaggi secondari, del tutto tralasciabili e che sembrano inserite alla meno peggio solo per allungare la durata del film. Per quanto riguarda il lato romantico sentimentale, le coppiette possono trovare altrove film piu degni e piu centrati come tema, considerata la violenza indigesta che qui ci viene riproposta gratuitamente e in alcune scene, si consenta, pure senza molto senso. Si attende dunque il prossimo capitolo, sperando che sia il conclusivo di questa agonia.

Ottimo anche Twilight New Moon: Attesissimo seguito di Twilight, e subito successo di botteghino al suo esordio al cinema, New Moon prosegue la storia d'amore tra Bella (Kristen Stewart) e il vampiro Edward (Robert Pattinson). Il giorno del 18 compleanno della ragazza, un incidente porta Edward ad allontanarsi dalla sua amata, che non riesce a darsi pace. Finchc non incontra Jacob, ragazzo della riserva indiana, con cui stringera una forte amicizia. Ma i pericolosi vampiri nemici di Edward si aggirano ancora nei paraggi. Il seguito di Twilight non delude le aspettative, riuscendo ad elevare una storia di amore da teenager a un concentrato di passioni mischiate a elementi fantasy (vampiri, lupi mannari, poteri paranormali) che, uniti ad una sceneggiatura dark/horror adeguata ed effetti speciali digitali, riescono anche in questo caso a fare centro, pur con qualche doverosa ingenuita. I pil smaliziati possono riscontrare un film maggiormente noioso del primo episodio, con meno scene di azione e maggiori sentimentalismi, con una trama che in fin dei conti reca poche sorprese, le stesse ambientazioni del precedente film, i boschi al confine tra Stati Uniti e Canada, e con una sortita in Italia a Volterra, dove a quanto pare risiede una antichissima e nobile famiglia di crudeli vampiri. Il nuovo personaggio co-protagonista, Jacob (Taylor Lautner) non manchera di fare palpitare le giovani spettatrici, grazie alla faccia da bravo ragazzo ma soprattutto visto che non esita a spogliarsi di continuo, sfoggiando una muscolatura da palestrato. A fare da colonna portante sono quindi gli ottimi attori, che esaltano le passioni e i sentimenti adolescenziali qui portati all'eccesso: ma in fin dei conti il target di adolescenti e romantici viene raggiunto al cuore, e gli elementi adatti a farli sospirare ci sono tutti.

Tutto ebbe inizio da Twilight: Tratto dall'omonimo romanzo di successo, Twilight riesce a miscelare elementi sentimentali ad altri solitamente propri del cinema dell'orrore. La giovane protagonista, Bella Swan, si trasferisce col padre nella fredda e perennemente grigia cittadina di Forks, nello stato di Washington, dove al liceo conosce Edward. Tra i due nasce una passione che li spinge l'uno verso l'altra, anche se la loro unione e resa difficile dalla natura del ragazzo, che infatti fa parte di una famiglia di vampiri trasferitisi li pochi anni prima. E le cose si complicano ancora quando un ulteriore gruppo rivale di vampiri giunge in citta, e dara la caccia a Bella. Twilight si pone un gradino sopra al classico genere di film romantico dedicato prevalentemente ai teenagers: la presenza infatti dell'elemento vampiri in un film di questo tipo crea un mix interessante e insolito. Di certo come principe azzurro, protettivo e galante, il vampiro risulta misteriosamente affascinante, e il pallore dei protagonisti, il senso di malinconica solitudine che traspare dai loro volti e i loro lineamenti effeminati acquisiscono un fascino sensuale e anche un po' dark che colpisce. Gli altri elementi per togliere il respiro ai romantici ci sono tutti: lo strenuo difensore della sua bella, l'amore impossibile che invece diventa realta, la fuga degli innamorati. E la passione, il vero amore della ragazza che va oltre ogni barriera ed e disposta a fidarsi ciecamente di chi, al contrario, si definisce un mostro. Quindi, seppur con qualche ingenuita doverosa, il film regala emozioni e va fuori dai canoni: bello.

Cappuccetto Rosso Sangue

Ottimo film Horror del 2011

Altro film spettacolare per gli amanti dello stesso genere, imperdibile veramente! Uscito nel 2011 con critica positiva in ogni parte del mondo. Ecco la recensione!

Nella foresta c'e un villaggio dove gli abitanti, da anni, vivono nella paura del lupo mannaro, per placare il quale compiono sacrifici animali. Valerie (Amanda Seyfried) e innamorata di Peter (Shiloh Fernandez); sono entrambi giovani abitanti del villaggio, e progettano la fuga insieme, perche Valerie e promessa ad un altro, Henry (Max Irons), che pero non ama. Ma proprio il giorno in cui decidono la fuga, il lupo, complice una luna rosso sangue, torna a fare una vittima umana. Viene chiamato nel villaggio Padre Solomon (Gary Oldman), cacciatore di lupi mannari, che scoprira un legame profondo tra il lupo mannaro e Valerie e fara di tutto per distruggere la bestia. Remake in chiave gotica di Cappuccetto Rosso, il film si presenta a meta strada tra una fiaba, con tonalita in stile fantasy, e un horror con atmosfere cupe alla Twilight (d'altra parte la regia e la stessa). Anche in questo caso non manca la storia d'amore post-adolescenziale tra la giovane Valerie e il bello di turno, fino a comparsa del nero animale peloso, che getta scompiglio e morte nel villaggio, e sconcerto nel cuore della giovane. La storia indugia ora su questo e ora su quel personaggio, presentandoceli con sfumature inquietanti e non, per depistare lo spettatore e mantenere fino alla fine la suspence su quale degli abitanti del villaggio nasconda in se il mostro. La storia di cappuccetto rosso e ricalcata in vari frammenti e particolari, specialmente verso la fine del film: dalla nonnina che vive nel bosco, che fa a Valerie un cappuccetto tutto rosso, alla classica frase 'che denti grandi che hai', e cosi via, tutti particolari incastrati nella trama ma che non fan perdere troppo di coerenza alla storia. Per la parte centrale del film invece siamo piu sul genere Van Helsing, con un Padre Solomon tutto particolare, equipaggiato di fede, lame d'argento e scorta di saraceni armati sino ai denti. Il tentativo di ricreare una specie di Twilight cambiando un po' la storia e evidente e donato dalla mano registica di Catherine Hardwicke, con tonalita, scelte stilistiche, pregi e difetti conseguenti, e target di pubblico definito. Sono presenti i bellocci, la scelta d'amore a dir poco straziante (per lo spettatore!) cui la ragazza e sottoposta, tra il boscaiolo spavaldo e il ricco fabbro dai modi galanti; sono presenti le stesse frasi sussurrate in Twilight tra gli innamorati che vogliono scappare insieme. Insomma l'ombra del citato film tende ad oscurare un po' questo novello Cappuccetto Rosso: preso come storia a se stante, non e malvagio dal punto di vista della realizzazione, anche se riesce a far perdere alla fiaba il significato iniziale, quello del diffidare degli sconosciuti, reimpastando il tutto senza una vera e propria morale conclusiva.

Biancaneve e il Cacciatore

Terzo film consigliato, questa volta uno del 2012

La storia di Biancaneve e a tutti ben nota, dalla versione Disney fino alle piu o meno comiche e adattamenti vari. Stavolta ad interpretare la bella giovane dal sangue puro e Kristen Stewart (la protagonista di Twilight). In un medioevo non ben precisato, una perfida strega, Ravenna (Charlize Theron), vuole solo la distruzione dei regni degli uomini, nutrendosi della bellezza delle giovani per mantenere la sua immortalita e nutrire i suoi poteri magici. Servita dal losco fratello Finn (Sam Spruell) e da un esercito malvagio frutto di un sortilegio, la strega riesce a diventare regina intrappolando la piccola Biancaneve nelle prigioni del castello dopo averne ucciso il padre, il re. Finche un giorno molti anni dopo, interpellando l'immancabile specchio, la strega scopre che, giunta alla sua eta matura, e Biancaneve ad essere la piu bella, e l'unica capace di spezzare i suoi poteri. Biancaneve riesce a fuggire nella foresta stregata, e per ritrovarla viene assoldato un cacciatore (Chris Hemsworth, visto anche in Thor). La storia come la conosciamo, principalmente frutto del film di animazione Disney, viene portata su una dimensione dark ed oscura, simbolo di un medioevo misero e sporco in cui la malvagita e la paura dominano su tutto e la tenebra scende ad opprimere i giusti. L'unica speranza e rappresentata da Biancaneve, la giustizia, purezza e fonte di luce. La trama ovviamente viene riadattata secondo le scelte stilistiche e registiche di Rupert Sanders ma ritroviamo i capisaldi della storia, quali i rami stregati della foresta, i sette nani, gli animali che seguono Biancaneve, e ovviamente la mela avvelenata e il bacio liberatore. E tra un combattimento medievale e un incantesimo non si puo ad un certo punto non temere che il film finisca per diventare un ennesimo Twilight o un Cappuccetto Rosso Sangue, visto che la bella anche stavolta ha due possibili contendenti, il burbero cacciatore e il giovane e aitante principe William (Sam Claflin). Per fortuna il tutto si mantiene piu sul tetro e meno sullo sdolcinato, conferendo ampi spazi ad una grande interpretazione di Charlize Theron, accompagnata anche da personaggi secondari di tutto rispetto (il nano Muir e Bob Hoskins per esempio), e terminando con una specie di inno in stile Giovanna d'Arco, con battaglia finale e assalto al castello. Il film ha di certo i presupposti per sollevarsi rispetto alla massa, cerca di raggiungere l'epicita, altalenando tra il fiabesco e il gotico, facendo anche uso di una dose massiccia di ottimi effetti speciali, e soprattutto senza scivolare mai nel patetico o nello scontato. Davvero una rivisitazione di Biancaneve meritevole, con possibili, per chi vuol vederli, metafore e simboli celati.

Alice in Wonderland

Fiaba meravigliosa trasformata in Film nel 2010

Rivisitazione del film di animazione 'Alice nel paese delle meraviglie', il classico Disney per tutta la famiglia stavolta dal punto di vista di Tim Burton, paladino del cinema gotico. Alice (Mia Wasikowska), piu grandicella rispetto alla versione animata del 1951, si trova ad un noioso party coi parenti e conoscenti snob nel periodo della Londra vittoriana, e la sua immaginazione la porta a seguire il bianconiglio, cadendo nella sua tana. Finira cosi nel paese delle meraviglie, da lei gia visitato in sogno 10 anni prima, conoscendo i personaggi del cartone animato. Grazie anche al cappellaio matto e allo Stregatto, aiutera la popolazione del paese delle meraviglie nella rivolta contro la perfida regina di cuori, tiranno di quelle terre. L'aspettativa per l'Alice in Wonderland di Tim Burton era tanta: il genio del gotico, autore di altri successi come la sposa cadavere, 9, Batman Forever per citarne alcuni, avrebbe avuto nella sceneggiatura del paese delle meraviglie pane per i suoi denti, riproponendoci nella consueta chiave dark-gotica, con sfumature ironiche e tratti piu cupi, onirici, i personaggi e gli scenari in cui Alice si muove. Come da aspettativa, gli scenari sono colorati, inquietanti e fantasiosi. Troviamo animati digitalmente lo Stregatto, il bianconiglio, topine furiose e conigli schizzati, le guardie della regina rossa sono le solite carte da gioco armate di lunghe lance, tutti ben realizzati. Tuttavia manca la vera impronta del regista, che viene in qualche modo soffocata da una atmosfera piuttosto ingenua e vacua, con alcune scene debolmente sottolineate anche per via della mancanza di una colonna sonora importante, senza riuscire quindi ad evocare particolari emozioni, metafore o sensazioni piu profonde di quanto faceva il cartone animato. Il film risulta piatto, con personaggi non degnamente caratterizzati, ad eccezione forse della regina di cuori, unico personaggio che spicca nella massa stravagante. Anche stavolta come per 'la sposa cadavere' o 'la fabbrica di cioccolato' il ruolo di personaggio eccentrico al centro della scena viene affidato a Johnny Depp, la cui performance pero e ridimensionata da una carenza nei dialoghi e da un balletto piuttosto ridicolo che compie verso la fine del film. Certo il film non e brutto, ma manca quel qualcosa che avrebbe potuto conferirgli uno spessore maggiore, come ci si poteva attendere. Forse il fatto che il film sia prodotto da Disney ha calato le atmosfere piu suggestive di cui Burton e capace per un maggior buonismo e perbenismo tipico dei film Disney. Anche il 3D, aggiunto in post-produzione, non e particolarmente influente e non risulta rilevante per apprezzare meglio la visione.

Adele e l'Enigma del Faraone

Film un po' diverso ma allo stesso tempo imperdibile!

La giovane avventuriera Adele Blanc-Sec compie un viaggio in Egitto, per riportare in vita un famoso medico egiziano. Contemporaneamente la sua sotria si intreccia con quella del professor Menard, che risveglia un uovo di pterodattilo, con l'ispettore Caponi e di molti altri personaggi. A meta strada tra reale e fantasia, tra ironico e parodistico, tra fantasioso ed avventuroso, il nuovo film di Luc Besson mira chiaramente a uscire dai canoni del genere avventuroso, presentandoci una novella Indiana Jones in gonnella (Louise Bourgoin) alle prese con un incredibile viaggio tra l'Egitto e Parigi, fra enigmi e pericoli, successi e sconfitte. Si risveglieranno mummie dotate di senso dell'humour, si conosceranno personaggi capaci di lievitare per aria con la sola forza del pensiero, ma anche cacciatori di leoni (in pieno stile coloniale inglese, con tutina color cachi e bombetta in testa) e altri protagonisti ridotti a macchiette teatrali, il tutto ambientato nei primi anni del '900. Proprio come in un teatro, con tanto di voce narrante iniziale che presenta i personaggi, Besson fa muovere le sue colorate apparizioni avvolgendole in un clima che ricorda vagamente i film di Poirot, ma piu surreale e velato di comicita. Per il resto, la trama onirica diverte con garbo ma non esalta ne emoziona particolarmente, risultando piu che altro un campo di prova per la fantasia astratta del regista che ci racconta un'avventura godibile ma nulla di piu.

Bello anche La Leggenda del Cacciatore dei Vampiri.. ecco la recensione! Da piccolo Abramo Lincoln (Benjamin Walker) perde la madre a causa di un vampiro. Decide cosi, una volta adulto, di vendicarsi. Grazie alla guida di Henry (Dominic Cooper), letale cacciatore di vampiri, Lincoln imparera come uccidere i non morti, ed iniziera una spietata caccia, in cui scoprira che la minaccia dei vampiri e piu grande e reale di quanto poteva immaginare. Di film fantasy sui vampiri anche di recente ne sono stati girati molti, piu o meno riusciti, da Van Helsing alla serie Underworld. In questo caso e stata scritta una sapiente storpiatura storica in cui ci si immagina il presidente Abe Lincoln con un passato da cacciatore di vampiri. In un'epoca, tra 1820 e 1860, oscura e resa affascinante dagli sfondi inquietanti, la vicenda dei vampiri, nascosti tra la gente comune, si mischia con la storicita della schiavitu e della guerra di secessione. E la liberazione del sud dalla stessa schiavitu e vista come la necessita di vincere sulle tenebre dei non morti. Vivremo cosi la giovinezza di Lincoln, l'incontro con la futura moglie Mary, la sua decisione di avviare una carriera in politica e la presidenza degli Stati Uniti, fino alla guerra di secessione e la finale battaglia di Gettysburg, dove il conflitto tra nord e sud diviene la lotta tra liberta ed oppressione, tra bene e male. Il film riesce nel complesso ad essere originale, per quanto lo consente il tema trattato, e dotato di scene di azione ben dirette (come quella del branco di cavalli o il finale sul treno), un buon ritmo e un lato horror non disprezzabile. Quindi abbiamo effetti speciali, celebrazione degli eroi positivi che inneggiano alla liberta ed uguaglianza, scene di azione al rallenty, patriottismo all'americana e il nostro presidente che mena colpi di ascia sui cattivi e spara proiettili d'argento. Il tutto in un formato standard per il grande pubblico cui oramai Hollywood ci ha abituati, che mira a colpire piu con le immagini che con la parola.